Chi sono io?

È una domanda che lascio agli altri.

Io sono la mia lingua.

Mahamoud Darwish

La Casa del Rifugio racconta storie di linguaggio, di migrazione e di identità.

Il progetto esplora il linguaggio come una facoltà incarnata e radicata nel corpo umano, manifestandosi attraverso gesti vocali, fisici e mentali. Al centro dell’indagine c’è il tema della migrazione e dell’apprendimento di una lingua straniera, intesi come strumenti di integrazione e di libertà.

Inizialmente concepito come dance movie, il progetto è stato sviluppato in forma di spettacolo teatrale durante la residenza artistica #1 Residency Plus, organizzata da Tanz Station-Barmer Bahnhof della Compagnia Merighi-Mercy di Wuppertal (DE) e ha vinto il Premio alla creatività e alla coreografia “ Liberare le energie ancora” nel corso della rassegna #giovanicreativi 2022 organizzata dall’Associazione culturale InScena di Patrizia Salvatori.

Foto di Stefan Fries, Leda Di Piro, Germana Ruscio

Il linguaggio verbale consente la relazione con l’altro, l’accesso alla cultura e alla società. Senza la padronanza di una lingua non può esserci integrazione. 

Per molti rifugiati siriani, oggi accolti presso la Casa del Rifugio a Roma, la storia di una nuova vita inizia con lo studio di una nuova lingua: l’italiano.

Siamo partite da queste storie, per raccontare un percorso difficile dall’arabo all’italiano; un percorso fatto di nuove espressioni, nuove parole, addirittura nuovi fonemi. La migrazione permette la creazione di una comunità spontanea, che nasce casualmente e i cui membri sono tutti mossi da un’unica necessità: trovare una nuova casa, restituire dignità alla propria esistenza. Nel percorrere insieme questo viaggio i singoli individui lasciano qualcosa indietro, ma avanzano forti dei loro ricordi e di un senso di appartenenza e d’identità che non li abbandona.

Dance movie, marzo 2021

Dance movie realizzato nel marzo del 2021.

Performance di restituzione della residenza artistica #1 Residency Plus il 25/02/2022 presso LOCH-Wuppertal.

Performance il /03/2022 nell’ambito della rassegna #giovanicreativi 2022 organizzata dall’Associazione culturale InScena di Patrizia Salvatori presso il Teatro Furio Camillo, Roma (Premio alla creatività e alla coreografia “ Liberare le energie ancora”)

Performance il /06/2022 presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo.

LOCH-Wuppertal, Wuppertal (DE), 25/02/2022

Coreografie: Elettra Rossi Musiche: Leda Di Piro

Danzatrici: Gaia Benedettelli, Nunziata Prisco, Simona Rando, Elettra Rossi

Voci: Leda Di Piro, Andra Giaccone, Gianmarco Grantaliano, Germana Ruscio

Il lavoro coreografico è corale. Il movimento, ancorato al terreno, costruisce una “matassa” di corpi che con urgenza cerca la direzione in cui andare. La “matassa” diventa uno stormo che attraversa lo spazio talvolta con delicatezza, altre volte in maniera repentina. Il corpo lavora insieme alla voce, il movimento  la asseconda tracciando uno spostamento ampio, che sia insieme di voce e di corpo.

Il racconto drammaturgico si esplica nel suono. Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di una massa sonora piena, invadente e risuonante che si alleggerisce in una seconda fase, quando le parole sono volutamente scandite e ben pronunciate. È un percorso tra suono come fonema a suono come portatore di contenuto e di senso; un significato che, nell’apprendimento di una lingua, non si riesce a cogliere da subito ma che necessita di tempo.

Press

https://loch-wuppertal.de/programm/kalender/compagnia-leel-la-casa-del-rifugio-667

https://www.tanzweb.org/veranstaltung/compagnia-leel-la-casa-del-rifugio

Bernadette Brutscheid per ‘Westdeutsche Zeitung’: https://www.wz.de/nrw/wuppertal/kultur/taenzerinnen-von-leel-im-loch-untrennbare-verbindung-von-sprache-migration-und-identitaet_aid-66665575